MK
Il progetto MK nasce nel 1999: performance, coreografia, ricerca sonora insieme.
La formazione indipendente ha partecipato ai più importanti festival della nuova scena, esplorando e proiettando le indagini corporee in ambito internazionale. Tra i cinque gruppi cui è dedicato il libro "Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia europea", ha tra le produzioni più recenti Tourism, commissionato da La Biennale di Venezia, Comfort, ospitato dall'Indonesian Dance Festival e dallo Sparks di Menneapolis.
Nel 2011 debutto per i progetti Il giro del mondo in 80 giorni, Reform Club e la serie Grand Tour. Dal 2005 le musiche di MK sono composte da Lorenzo Bianchi.
Sub
mercoledì 19 ottobre, ore 20
Potenza, spazio pubblico
di e con Roberta Mosca
informazione coreografia Michele Di Stefano
Sub è un progetto nato in condizioni particolari e costruito attraverso un dialogo a distanza con un’interprete di eccezione, a lungo performer nella William Forsythe Company, che ha accettato di produrre una danza solitaria e sferica basandosi su istruzioni e informazioni coreografiche ricevute via email, insieme alla musica composta per l’occasione. È dunque probabilmente anche un lavoro che parla della responsabilità creativa del performer in relazione al linguaggio e alla presa di possesso dello spazio.
La fragilità programmatica dell’azione che si verifica direttamente in scena, richiede un diverso tipo di sapienza grammaticale, cioè una valutazione e un calcolo della propria attività che ha sempre a che fare con la pura balistica. Il proiettile/corpo lanciato nello spazio incontra incessantemente un attrito generato da lontano, che impone alla pura energia continue diversioni.
Non volendo essere uno spettacolo né un’improvvisazione strutturata, SUB è un oggetto ibrido, una lunga esposizione di un corpo preda di una sintassi verificabile solo in scena. Non ci sono prove ma l’attesa di un appuntamento reiterato nel tempo. L’organismo così impostato si evolve gradualmente, accumulando nuove informazioni, cancellandone altre, mettendo in gioco un’evidenza fisica che ha bisogno del contatto ravvicinato con il pubblico per potersi allontanare da ogni metafora. La musica di SUB esce da un sistema complesso di radio, radioline, hi-fi, loudspeakers e subwoofers.
