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mercoledì 18 dicembre / ore 20.30

Teatro Francesco Stabile

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martedì 17 dicembre / ore 18.30

Incontro pubblico con

Stefano RICCI e Gianni FORTE


 L'opera, nata per ricordare il suicidio di un adolescente romano omosessuale impiccatosi con una sciarpa rosa, esplora il tema della discriminazione, della crudeltà, dell'espressione vessatoria che ancora di frequente porta ad avvilire la differenza sino alla falcidia della dignità identitaria. In un'età dell'uomo, l'adolescenza, quando si comincia a formare un'identità e senti il bisogno di stabilire una rete sociale. E sullo sfondo un colore, il rosa, da sempre sinonimo falso di femminilità, di morbidezza emotiva. Con lo sconforto, quando sei solo e sospetti che il dono sia una condanna. Metti tutto insieme, il risultato sarà l'Olocausto. L'intera opera è pervasa dal tema della discriminazione, del mobbing psicologico che spinge all'auto annientamento. Una vertigine per illustrare un germe che si annida ovunque, ma che proprio nei licei, in quell'età in cui ogni futuro sembra possibile, stabilisce il suo paradosso smascherando i perimetri del gregge che diventeremo.