Questo sito web utilizza i cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione e altre funzioni. Utilizzando il nostro sito, l'utente accetta che possano essere utilizzati questo tipo di cookie sul proprio dispositivo.

(dalla Trilogia degli occhiali)
Testo e regia Emma DANTE
con Carmine MARINGOLA


"Acquasanta" è il primo dei tre atti unici, ispirati al "Mare non bagna di Napoli" di Anna Maria Ortese. E' la storia di un uomo avvinghiato al suo destino di marinaio unito non alla terra ferma, disprezzata e vissuta con alienazione, ma all'acqua, a corpose corde di canapone. Sull'immaginaria barca Carmine Maringola rievoca i suoi trascorsi di mozzo, anzi mezzo mozzo, esperto di nodi e navigazioni. Una passione, quella per il mare, interrotta da un beffardo destino che lo abbandona sulla terra ferma, così aspramente rifiutata. "Acquasanta" è la storia di un marinaio molto speciale, perché "mezzo cecato". 'O Spicchiato si è imbarcato dall'età di 15 anni e da allora non scende dalla nave. Un giorno però il mare smette di respirare e 'O Spicchiato rivive l'abbandono. La nave salpa senza di lui, lasciandolo solo e povero sul molo di un paese straniero: la terraferma. La "Trilogia degli occhiali" di cui "Acquasanta" fa parte, ruota attorno al concetto di "lenti", filtro visivo per la realtà che spesso, per essere sopportata, va trasfigurata. Come per 'O Spicchiato.