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La Basilicata partecipa alla Biennale Danza di Venezia con l'opera di Virgilio Sieni "Il Vangelo secondo Matteo". Venti lucani, persone comuni: donne, uomini, ragazzi e ragazze, non provenienti dal mondo della danza accademica, daranno forma alle coreografie di Virgilio Sieni, artista di statura internazionale, il quale vuole rendere la danza patrimonio di tutti come forma basilare dell'espressione umana.

L'opera "Il Vangelo" si compone di 27 quadri coreografici e viene dato in prima assoluta al Teatro alle Tese, in tre cicli di 9 quadri per volta. Il percorso rappresentativo è iniziato il 4 luglio e già riscontra grande attenzione e successo. Nei giorni 17 e 18 luglio, ultimi giorni di rappresentazione, saranno protagonisti i tre quadri lucani: Cena di Betania, Flagellazione e Sepoltura.
Quest'anno la Biennale Danza e La Biennale Architettura lavorano in osmosi, secondo quanto desiderato da i due direttori: Sieni, e il grande architetto Rem Koolhaas.


L'operazione, voluta dal Festival Città Cento Scale - Basilicata1799, dopo la presentazione dell'opera di Virgilio Siena "Suites Bach" nella scorsa edizione del Festival, ha trovato immediata accoglienza da parte del Comune di Matera - Comitato Matera 2019, Soprintendenza BSAE della Basilicata come una importante attività per il programma di eventi per la candidatura di Matera Capitale della Cultura 2019. Lo IAC - Centro Arti Integrate, Matera ha curato la messa in opera della coreografia dopo un workshop tenuto dallo stesso Sieni a maggio dove sono stati selezionati i protagonisti, normali cittadini, che si esibiranno nella prestigiosa cornice della biennale veneziana.


L'evento Vangelo troverà una sua riproposta in Basilicata, dopo la presentazione alla Biennale, a settembre, in una iniziativa che coinvolgerà le città di Matera e di Potenza.

L'opera s'inserisce nella ricerca artistica che Sieni sta conducendo da alcuni anni. La danza contemporanea allarga la sua espressività a partire dai semplici gesti, tramite cui affiora un mondo di passioni, sentimenti, culture materiali e spirituali comunitari da cui partire per autentici movimenti coreografici esibiti da bambini, adulti anziani, portatori di difficoltà non appartenenti al mondo della danza. Persone semplici che si esprimono con la danza, facendo sì che la danza contemporanea possa aprirsi veramente a tutti. In quest'ultima opera Sieni trova spunti nella ricerca Pasoliniana sui volti e i luoghi che hanno caratterizzato i suoi film e in modo particolare il Vangelo secondo Matteo, che ha trovato a Matera e in altri contesti della Basilicata la terra d'elezione. La comunità "evangelica" di Sieni è composta da circa 200 persone provenienti da altre 5 regioni del nord e del sud Italia oltre la Basilicata.
L'esperienza veneziana dei nostri "danzatori" fa eco all'inaugurazione della mostra "Pasolini a Matera – Il vangelo secondo Matteo 50 anni dopo", che avverrà il 20 luglio presso Palazzo Lanfranchi a Matera.

 

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