Performance multimediale. Casting in movimento. Esperienza unica per la città Potenza. Lo spettacolo affronta il concept corpo-mente. Il fruitore diventa il protagonista in una trasposizione di ruoli e identità. "Private Conversation" nasce nel 2005. L'anno scorso l'opera è stata presentata a Venezia per la 54edizione della Biennale, Padiglione Italia. Attraverso l'uso della scultura, fotografia, video e installazioni, Laraia, Nicastro e D'Andrea, ai quali si affiancano Giovanna D'Amato per la colonna sonora dal vivo e Davide Coluzzi Daz per l'adattamento dell'opera alla tecnica del video-mapping, sviluppano il concetto del trasferimento dal privato al pubblico. L'affastellarsi di frasi e voci che costruiscono il tappeto sonoro del video, rende ancora più complesso il gioco di stratificazioni visive. Le silhouttes digitali sono protagoniste di un happening casalingo che si amplia fino a farsi collettivo. Il teatro con i corpi imprigionati, filtra il cinema con le ombre cinesi sulla facciata. E' una riflessione sullo scorrere del tempo come costruzione dell'identità nello spazio dell'esperienza. Nella performance è rivalutata la struttura architettonica del teatro all'italiana del XVIII e XIX secolo. Lo "Stabile" diventa una scenografia reale, rielaborata dal video-mapping digitale. Una molteplicità di piani visivi in cui si alternano il vero e il virtuale in un dinamismo in cui lo spettatore è contemporaneamente attore.