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Con gli occhi all'insù e le sopracciglia aggrottate per il timore, la spericolatezza e il disprezzo del pericolo. Non poteva essere che il ponte Musmeci il teatro naturale della performance di questi artisti-acrobati francesi. Parchi, facciate di palazzi, piazze, monumenti, aree dismesse. Da venti anni e più sono ormai il punto di partenza per spettacoli sempre nuovi e accattivanti che mettono in relazione il cittadino con l'ambiente circostante. Spesso, dopo anni bui, ricondotto a nuova luce. Funi elastiche e impalcature, ponteggi e reti. Sono la scarna scenografia che si incunea tra le campate del Musmeci, l'opera architettonica per eccellenza di Potenza. E oggi simbolo del degrado di un'area che a fatica si prova a rivitalizzare. Il ponte sarà concesso per alcuni giorni alla compagnia francese ormai di fama internazionale. Per uno spettacolo a tutti sconosciuto, ma che riserverà di sicuro mille sorprese.