Un'ode sommessa alla vita che fugge. Un treno perso per un attimo.
La compagnia potentina Abito in scena ha proposto domenica 4 dicembre una particolare rivisitazione dell'atto unico di Luigi Pirandello "L'uomo dal fiore in bocca", per il terzo appuntamento del "Festival Città delle 100 Scale", rassegna internazionale di danza e arti performative nei paesaggi urbani organizzato dall'associazione culturale Basilicata 1799.
Perfetto esempio di dramma borghese nel quale convergono i temi dell'incomunicabilità e della relatività della realtà, la novella di Pirandello ha avuto come scenario il centro storico del capoluogo e il Carpe Diem quale capolinea. Trenta i fortunati che hanno potuto scorgere da un'inusuale posizione i vicoli di via Pretoria, calati nella vicenda del protagonista del breve racconto. Gli attori e il pubblico condividono un'esperienza, in uno spazio ridotto con distanze annullate.
Tre spettatori, sorteggiati, a turno salgono su un'auto e vivono questa sorta di "Teatro in macchina". L'unico a conoscere il percorso è l'autista. Ascoltano il dialogo, o meglio il semi-monologo di un uomo malato e prossimo alla morte. Una situazione che lo spinge a indagare nel mistero della vita e a tentare di penetrarne l'essenza. Per lui, tutti i particolari e le cose che agli occhi altrui insignificanti, assumono valori e collocazioni precise.
L'altro passeggero è un uomo qualsiasi che la monotonia e la banalità della vita quotidiana hanno reso scialbo e piatto. Ha appena perso il treno e, nell'attesa del convoglio successivo, si ritrova ad ascoltare la storia di quest'uomo ammalato d'epitelioma, un cancro, un fiore che la morte, passando ha "ficcato" in bocca. Un terribile segreto che trasforma in monologo quello che fine allora era stato un dialogo.
Non mancano riferimenti all'ambiente circostante. Con il protagonista che accompagna l'amico di una sera alla stazione di piazza Crispi per attendere l'arrivo di un nuovo treno. O quando divagano sulle donne, i regali, lo shopping e si scorgono le boutique di via Pretoria.
Il Festival Città delle 100 Scale ritorna giovedì 15 dicembre con Ricci/Forte in "Wunderkammer soap", dieci corpi borghesi in un peep show senza buchi della serratura.


