Alessandro Sciarroni
Joseph / Your girl
Un'inedita sensibilità della solitudine e del sociale. Che straripa in canali letterari, filosofi e antropologici. Costruzioni dal forte impatto visivo, ma senza banalità. Alessandro Sciarroni è ormai una figura di riferimento del panorama teatrale di ricerca europeo. In "Joseph" va in scena un uomo solo, di spalle al pubblico per l'intera performance. Alla continua ricerca della sua immagine in tutto ciò che il suo sguardo tocca. La solitudine cela il mistico incontro con l'essere tra le anime che assistono discrete, testimoni dell'"appuntamento". "Your girl" è un lavoro sul desiderio, sull'ispezione di un sentimento. L'esperienza amorosa è raccontata attraverso gli occhi di una disabile, una Madame Bovary che desidera solo ciò che è comune e non ciò che sarebbe normale. L'attrice, Chiara Bersani, è perfetta nel suo ruolo che la riscatta dalla propria condizione, senza ridondanze né enfasi approdando sullo stesso piano del performer, Matteo Ramponi. Che, da oggetto del desiderio, ne diventa complice. Spettacolo che, nella sua delicatezza, coinvolge al di là del semplice impatto visivo e della scena minimale.
Alessandro Sciarroni
Una nuova stagione per il teatro. E una continua ricerca, minuziosa e artigianale, classica e moderna. Alessandro Sciarroni da San Benedetto del Tronto ha già alle spalle una lunga storia artistica, raffinata e apprezzata. Il giovane attore e regista marchigiano si è formato nella compagnia Lenza Rifrazioni di Parma per poi rientrare nella sua città e dar vita al laboratorio Corpoceleste realizzando spettacoli e seminari. La prima creazione artistica è “If I was your girlfriend” ispirata a “La Bovary c’est moi”, raccolta di poesia di Giovanni Giudici e a “Madame Bovary” di Gustave Flaubert. Con “Your Girl” partecipa alle finali del Premio Internazionale della Performance. “If I was Madonna” è il lavoro più recente, curato assieme alla scrittrice e critica d’arte Alessandra Morelli. La performance è strutturata come un lungo video clip in cui mette a nudo la poetica della signora Ciccone. Senza mai concedersi alla banalità. Come un po’ in tutti i suoi spettacoli.
