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Potenza 26/27 giugno e 17/18 luglio 2013
Workshop ideato, curato e diretto da
WOP architettura e paesaggio / Potenza
Giuseppe BISCAGLIA
Francesco SCARINGI

 

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Nel settembre del 2012 nasce "piante vagabonde. un giardino in movimento" ovvero un giardino "diverso" che si sceglie e si riproduce da solo, si muove e si trasforma soltanto secondo le leggi di adattamento all'ambiente e di interazione tra le specie. L'intervento è più un laboratorio che un giardino: questo si progetta e si fa da sè, è un giardino involontario o, per dirla con Gilles Clément, un "giardino in movimento". Partendo dal riconoscimento di quelle che sono comunemente chiamate "erbacce", e sfruttando l'attitudine delle specie vegetali a sopravvivere con le sole proprie forze ed a muoversi secondo precise esigenze biologiche, si è avviata ed orientata la composizione spontanea di un piccolo frammento di paesaggio urbano al di sotto del ponte Musmeci. Naturalmente il processo è in continua evoluzione e il fattore temporale gioca un ruolo primario. Le trasformazioni innescate ed il continuo "vagabondare" delle piante

all'interno di questo contesto sono controllate ed indirizzate nell'ambito del progetto che, quindi, non fa altro che seguire ed assecondare processi del tutto naturali.

Nonostante l'intervento umano attraverso le scelte che sono state e saranno effettuate, il "giardino" sarà sempre connotato da un ordine dinamico piuttosto che statico, un ordine all'interno del quale il disordine naturale diventa elemento primario della composizione.

Dopo le esperienze iniziali dell'avvio del giardino in movimento si passa allo step successivo nel quale ci si prenderà cura del giardino e si cercherà di connotarlo come luogo di socialità attraverso la definizione di spazi ed attività di aggregazione e di interazione al suo interno. In questo modo si tenderà a rafforzare la natura comunitaria e aggregante insita nell'idea stessa del giardino in movimento.

 

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