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"Si rivesta, riposi, faccia un viaggio"

Reading / No reading su Wislawa Szymborska


Una stanza. Un luogo chiuso. Intimo. Emotivo. Abito in Scena proporrà stasera – giovedì 27 settembre 2012 - “Si rivesta, riposi, faccia un viaggio”, un reading /no reading sulla poetessa polacca Wislawa Szymborska, Nobel per la letteratura nel 1996, spentasi a Cracovia all’età di 88 anni.

Quattro gli appuntamenti, alle 20.30, 20.50, 21.15 e 21.40 nel b&b “Al Convento”, in largo San Michele a Potenza, con prenotazione obbligatoria. La performance, interpretata da Monica Palese per la regia di Leonardo Pietrafesa, rientra nella IV edizione del “Festival Città delle 100 Scale”, organizzato dall’associazione Basilicata 1799.

Un essere semiclandestino, inafferrabile e, proprio per questo, forse, insostituibile. Così Szymborska spiegò, nel discorso di accettazione del premio Nobel, che cosa intendesse lei per poeta. Ha trascorso la vita lontana dai riflettori. Non amava le interviste e i discorsi in pubblico. Un’esistenza forgiata dalle iniziali speranze per il comunismo alle precoci disillusioni, vivendo di nulla e il più appartata possibile. Appartiene alla generazione dell’esilio interno. La sua sapienza in un verso: “Tutto è mio, nulla mi appartiene”.

Nel progetto di questa sera, l’ensemble del capoluogo cercherà nei testi della poetessa gli spazi emotivi che ispireranno e connoteranno il luogo dove sarà proposto l’incontro. L’interesse dello spettacolo resterà legato all’ascolto delle parole, ma il luogo e il corpo accompagneranno la performance connotandola di sfumature che muteranno di continuo.

Abito in Scena ha intrapreso dal 2008, all’interno del “Festival Città delle 100 Scale”, un percorso proprio legato alle prospettive e all’ambiente. Corpi nello spazio. Corpi emotivi, in cui il luogo che caratterizza la performance ne diventa l’elemento imprescindibile.

Da anni ormai la compagnia promuove la cultura attraverso forme artistiche variegate, lasciando libero sfogo a creatività e sperimentazione. Il teatro, quindi, diviene un veicolo finalizzato alla crescita individuale e collettiva. Tra l’altro è da sempre impegnata in attività rivolte al superamento del disagio sociale. Capofila, in tal senso, è TeatrAbili, laboratorio svoltosi nei dipartimenti di salute mentale, nelle case di riposo e negli istituti di pena. La compagnia propone, inoltre, corsi sulla società multiculturale, spettacoli in appartamento e sedute di lettura creativa per famiglie. Il progetto SotTeatro è l’ultima idea. Con performance in aree non convenzionali e il pubblico parte integrante della pièce. E’ però anche il nome della sede operativa dove Abito in Scena realizza iniziative culturali in cui musica, poesia e cinema si contaminano nell’ottica di uno scambio continuo.


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