Questo sito web utilizza i cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione e altre funzioni. Utilizzando il nostro sito, l'utente accetta che possano essere utilizzati questo tipo di cookie sul proprio dispositivo.

concerto per voci e musiche sintetiche


martedì 17 luglio, alle ore 21.00

Teatro Francesco Stabile


Il Gruppo romano Santasangre chiuderà la prima parte del Festival Città delle 100 scale / IV Edizione.

Uno spettacolo "struggente" – come ha scritto la critica più avveduta - di "grande potenza visionaria e allucinatoria". In esso "tutto vive di bellezza e di grazia di contenuti nell'assenza della parola". Ma una bellezza e una grazia pervase da "un fascino oscuro", da "una vitalità in estinzione". E' infatti – lo spettacolo - una "riflessione/rappresentazione" sul tema dell'acqua e del suo possibile venir meno – qui - sulla terra. Questo processo incombente suscita emozioni potenti.

"E' uno spettacolo superbo. Sintesi perfetta di mezzi espressivi fra loro diversissimi – danza, vocalizzazione, musica, olografia, video-art". 

Punto di partenza della messa in scena è la molteplicità di teorie secondo le quali si prevede – nel nostro futuro - un disastro ambientale. Comune ad esse è l'idea che l'elevata emissione di CO2 nell'atmosfera comporti l'aumento dell'effetto serra e dell'assorbimento dei raggi solari da parte del suolo. Aumenta così il surriscaldamento globale della terra con conseguente rischio di inondazioni e desertificazione. 
L'acqua, quindi, come protagonista assoluta all'interno del processo che sta scardinando il nostro ecosistema.

A partire da questo assunto, lo spettacolo diventa una storia - quella di un cammino percorso nell'acqua e nella sua assenza.
 Una riflessione personale sulla straordinaria bellezza e forza di questo elemento attraverso la musica, l'immagine, il canto e il corpo.

Il percorso tentato è un ritorno alla sintesi tra corpo, voce, suoni e ambienti virtuali. E' un esperimento coreo-sonoro in cui fonti luminose, immagini olografiche, suoni campionati in tempo reale, rendono il luogo della scena una lanterna magica di grandi dimensioni.

La scena viene proposta come un organismo sonoro e visivo auto-produttivo. In esso infatti proliferano e si generano suoni-visioni-azioni a partire dalle risorse interne allo spazio stesso.
La linea drammaturgica segue la suddivisione dei 4 movimenti (intesi come fasi di cambiamento) propri della struttura sinfonica operistica, mentre l'elaborazione video 3d del gesto e sonora del vocalizzo insieme ai suoni concreti degli elementi naturali producono la struttura armonica del discorso. I contenuti invece sono affidati alle 4 fasi del divenire aristotelico.

"Uno spettacolo straordinario, una scultura mobile ed elettronica, 50 minuti fascinatori d'un teatro visvo-acustico-narrativo".

 

arrow giallo LA CRITICA

 

Un'ipnotica carnalità, filtrata da vari linguaggi della tecnologia, è il cuore pulsante d'uno spettacolo straordinario, di una scultura mobile ed elettronica che assurge ad evento di 45 minuti fascinatori d'un teatro visivo-acustico-narrativo.

Il radicale e tecnologico storybord crea suggestioni intense, amalgami sconcertanti, aggraziate minacce di destini fossilizzati. [...] E' raro che una poetica di gruppo si identifichi in un risultato installativo, elettronico e scientifico così pervaso di fascino oscuro, di vitalità in estinzione, e di "bellezza" della catastrofe.

Rodolfo Di Giammarco, La Repubblica

 

Tutto vive di bellezza estetica e grazia di contenuti nell'assenza della parola.

Giacomo D'Alelio, Liberazione/Queer

 

Il risultato è un lavoro di grande potenza visionaria e allucinatoria che mette in luce lo spettacolo come uno dei più grandi fenomeni della scena indipendente italiana e porta con sé anche il premio per le Nuove creatività.

Aurora Milan, Messaggero Veneto

 

Uno spettacolo struggente. Alla fine [...] la forza delle immagini si impone in tutta la sua drammaticità, e più urgente e necessario diviene il senso dello spettacolo.

Mario Brandolin, Messaggero

 

[...] E' uno spettacolo superbo. Sintesi perfetta di mezzi espressivi fra loro diversissimi – danza, vocalizzazione, musica, olografia, video-art – quanto concepito dal collettivo romano come riflessione/rappresentazione sul tema dell'acqua suscita emozioni potenti.

La voce di Romagna

 

 

arrow giallo seigradi

arrow giallo santasangre.net