Questo sito web utilizza i cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione e altre funzioni. Utilizzando il nostro sito, l'utente accetta che possano essere utilizzati questo tipo di cookie sul proprio dispositivo.

Gesto-parola-relazione

per un progetto di ricerca sul teatro dello spettatore

ciclo di tre residenze teatrali all'interno del Festival Città delle 100 Scale.

 

Ultimo studio:

Fuori dai denti

Mi sento come in un quadro di Francis Bacon

venerdì 6 luglio – ore 20.30

Galleria Civica, Potenza

 

I tre percorsi residenziali sono stati segnati da una scelta: lavorare con un gruppo eterogeneo di cittadini-attori-spettatori sul tema del corpo e del sua trasformazione.

Nella I residenza/Estetica del gesto abbiamo scelto due autori da cui partire: Franz Kafka e Francis Bacon.

L'uno scrittore d'insetti, l'altro pittore di corpi trasfigurati.

Ci siamo chiesti: quando, come Gregor Samsa ne La metamorfosi, ci siamo svegliati e sentiti un insetto.

Abbiamo scoperto:

Il mio corpo insetto

il mio corpo in rivolta

il mio corpo schifo

il mio corpo incapace di sforzo

il mio corpo in sforzo

il mio corpo liquido

il mio corpo in attesa

il mio corpo macchina

il mio corpo soldato

il mio corpo buffo

il mio corpo brutto

il mio corpo bello

Il mio corpo che si emargina

Abbiamo studiato la forma del corpo insieme ad HdueteatrO (Marco Busciolano e Patrizia Dore) attraverso il mimo corporeo e le arti marziali. Con il primo studio Kafka!, abbiamo accolto il pubblico in una sala spoglia.

 

Nella II residenza/Estetica della parola abbiamo dato voce a questi insetti attraverso le parole di Pasolini, Ruccello, Canetti, L. Cohen, l'epopea di Gilgamesh, e le alfabetrocche di Codignola-Olivotto.

Siamo arrivati allo studio Quadro di famiglia, un letto al centro d'una stanza asettica, con sopra l'insetto madre in una forma non di negazione del diverso ma di celebrazione della diversità, così potente da modificare l'altro. L'insetto nel suo atto di ribellione si mostra in una piccola stanza a pochi spettatori per modificare il presente con le parole del passato. Una ninna nanna, parole in dialetto napoletano, stravasi di una mente stanca.

 

Nella III residenza/Estetica della relazione siamo alla resa dei conti finale.

Sentiamo le nostre parole arrivare, sentiamo che premono dentro l'io-tu-noi.

Ascoltiamo gli spettatori-cittadini che non hanno partecipato alle residenze, quelli che sono stati attori/cittadini di un processo e poi spettatori, sentiamo quelli che in questi 20 giorni continuano a donare l'energia del loro corpo e della loro immaginazione.

 

Sentiamo che l'esperienza aperta del teatro senza rete tra spettatori e attori, ha costruito dentro di noi una nuova consapevolezza tra il nostro interno ed il nostro esterno.

Come vasi comunicanti i corpi con età ed esperienze diverse sono in relazione.

 

Sentiamo di ringraziare chi ci ha seguiti e sostenuti in questo percorso:

Il Festival Città delle 100 Scale/Beppe Biscaglia e Francesco Scaringi, l'APOF-IL nella cui officina la residenza ha avuto luogo/Giuseppe Romaniello, HdueteatrO/Marco Busciolano, Patrizia Dore e Jole Franco, Luca Ye-He, Alfredo Tortoriello, Mattia Tito, Chiara Longo, Roberto Tramutola, Giuliano Tramutola, Domenico Pignatelli, Luciana Buono, Vanessa Viggiano, Gerardo Ferrara, Alessandro Quaratino, Rossana Cafarelli, Giulia Formato, Serena Pecoriello, Luca Puglisi.

 

Nel percorso Carlotta Vitale ha seguito il gruppo sulla scrittura e composizione scenica, Marco Busciolano e Patrizia Dore nel movimento scenico e Mimmo Conte nella regia delle forme e della disposizione degli spettatori.

 

Per assistere allo studio della III residenza Fuori dai denti – Mi sento come in un quadro di Francis Bacon, è necessario prenotarsi al n. 333/7248133 – ingresso gratuito.