ABITAREATTRAVERSARESENTIRE
Potenza, 24 giugno 2012
liberamente ispirato a Noi, a Maurice Merleau-Ponty, a Emil Cioran, a Jean-Luc Nancy, a Umberto Galimberti e a tanti altri di cui abbiamo perduto la memoria
1. la città non esiste senza di me e io non esisto senza gli Altri
2. la città è il racconto di come ci siamo conosciuti
3. io e la mia città non siamo 1+1 = 2, ma 1+1 = 1
4. sentire la città è sentirsi
5. se una città non mi mette a disagio, quella città è un deserto
6. se una città non mi mette felicità, quella città è un deserto
7. io non attraverso mai la città. Parlo con i suoi linguaggi
8. la città è sempre plurale. Questa è la sua singolarità
9. la città, prima di me, non è mai del tutto reale
10. la città, dopo di me, non è mai esistita
11. la città non ha nessun dentro e i suoi segreti sono senza nascondiglio
12. la città è sempre già fuori
13. la città non sarebbe città se non cancellasse i tragitti di chi la abita
14. la città dimentica. altrimenti non avrebbe nessuna memoria
15. la città, nei suoi sentieri battuti e nelle sue strade, è il giardino delle andature perdute
16. la città, nei suoi sentieri battuti e nelle sue strade, è il giardino delle andature future
17. la città, per ognuno e per nessuno di questi motivi, comincia qui e ora
18. la città è un corpo. come tutte le cose che sono
19. il corpo della mia città spesso si è rotto
20. se abbraccio un lampione, alla mia città batte forte la piazza che lo ospita
21. se sporco un muro, la mia città perde la sua innocenza
22. alla mia città molti vogliono bene e molti no. Me lo dice il suo corpo
23. la mia città sale e scende. Non ha imparato da nessuno a stare ferma
24. forse, per controcanto, molti dei suoi abitanti preferiscono l'orizzontalità
25. le tracce della mia città non cercano alibi
26. la cicca di sigaretta nel cespuglio dice tutta la verità sul gesto del fumatore
27. la rosa lasciata su una panchina dice tutta una primavera di incontri
28. la pietra a ridosso di un marciapiede dice tutta la bellezza del caso
29. la biglia lasciata nella polvere dice tutto un giocare di bambini
30. la foglia caduta sul selciato dice tutto l'autunno che sarà
31. così come sotto il faro non c'è luce, nel suo eccesso di segni la città è sempre silenziosa
32. ha bisogno delle mie parole, per dirsi. Anche per dirsi a se stessa