sabato 14 novembre 2015, ore 20.30
Teatro Francesco Stabile, Potenza
regia, coreografia, scene Virgilio Sieni
interpretazione e collaborazione Ramona Caia
Un manifesto sulla femminilità, ma anche l’impulso a superare tutto ciò che è umano lasciandoci intravedere il viaggio ininterrotto dell’uomo. Kore s’ispira al testo del filosofo Giorgio Agamben “La ragazza indicibile. Mito e Mistero di Kore” dedicato al racconto di Persefone.
Nello spettacolo Kore affronta tre viaggi e tutte le volte parte dall’oggi per lasciarsi affascinare dal passato: prima bambolina (Korai sono le bamboline che erano appese ai rami in prossimità di un tempio), poi ombra assieme animale e dio, infine madre e vergine. Sotto la densa e rarefatta colonna musicale elettronica di Francesco Giomi (grilli, atmosfere, gocce che cadono scandendo un tempo presente e continuo, presagi, rombi, minacce), in una scena vuota chiusa da lunghe tende a pieghe cangianti colore al variare di un’illuminazione acida, abbagliante, nebbiosa nei diversi momenti, le azioni pulsano la compassatezza del rituale e la fragilità di corpi giovani che pesano le articolazioni, i punti di equilibrio e di caduta, gli appoggi, il rapporto con l’aria e con la terra.
Kore porta inevitabilmente a fare delle riflessioni sulla necessità di cogliere le differenze che esistono e continuano a esserci tra danza e attività performativa in senso lato. La danzatrice Ramona Caia è il pezzo forte dello spettacolo anche se il coreografo tralascia la sua formazione di ballerina per trasformarla in esecutrice di un linguaggio del corpo che non è danza ma, espressività cinetica.
